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rassegna stampa


LA SCENA (Vittorio Lannutti, Dic 2014)_Si tratta di un'ottima riconferma, per un cantautore che oggi può apparire controcorrente, con il suo approccio alla musica perfettamente in linea con quello della migliore tradizione italiana.


STORIA DELLA MUSICA (Giorgio Zito, Nov 2014)_Dopo l’esordio di due anni fa, che ha portato Ila Rosso all’attenzione del pubblico come una delle voci più interessanti della nuova generazione della canzone d’autore italiana, il cantautore torinese torna con il nuovo lavoro Secondo me i buoni a raccontarci la realtà che ci circonda, ed i personaggi che la popolano, con la vena ironica con cui già aveva colpito in La Bellapresenza. Se la capacità nella stesura dei testi di Ila Rosso era ormai assodata, in questo secondo lavoro colpiscono anche gli arrangiamenti, prevalentemente acustici, sempre curati e molto vari, che spaziano dalla canzone d’autore classica al folk.

Dopo l’esordio di due anni fa, che ha portato Ila Rosso all’attenzione del pubblico come una delle voci più interessanti della nuova generazione della canzone d’autore italiana, il cantautore torinese torna con il nuovo lavoro Secondo me i buoni a raccontarci la realtà che ci circonda, ed i personaggi che la popolano, con la vena ironica con cui già aveva colpito in La Bellapresenza.


INTERNAZIONALE (Playlist di Pier Andrea Canei, Ott 2014)_'E' il destino...anche di quelli bravi, quelli prodotti da due dei Perturbazione, quelli con il secondo album in uscita. L'amarezza si spalma come nutella e, nella taverna degli Ultimi ubriaconi, la tentazione di dargli del Mannarino di Torino sarebbe forte; ma potrebbe essere perfino  Llewyn Davis se i fratelli Coen fossero di Bricherasio, tanto è bravo e, malgrado se stesso, simpatico'


MESCALINA (Maurizio Giannetta, Ott 2014)_'Passata la bellezza esteriore del suo disco d'esordio, arriva a bordo della nostalgica berlina torinese la bontà interiore dell'ultima fatica in studio. E' senza dubbio l'album della riflessione del principe della Minoranza d'Autore. La sua penna ha il colore della carrozzeria di quella 127 canna da zucchero: i suoi testi raffinati, tutt'altro che semplici, lo consacrano paroliere di notevole levatura, poeta disincantato, un giovane autore di spessore dal talento sincero.' [...]


DISTORSIONI (Alfredo Sgarlato, Ott 2014)_'I lettori si chiederanno: in questo periodo di invasione musicale, c'è bisogno di nuovi cantautori? Rispondiamo: invece di seguire eterne promesse ferme al primo disco o sopravvalutate creazione hype, per quanto perennemente candidate a premi, date una chance a chi come Ila Rosso viene dal sottobosco dei locali, ha qualcosa da dire e lo dice anche meglio' [...]


ROCKERILLA (Francesco Buffoli, Ott 2014)_'Il suo punto forte sono i testi...un tappeto ricco di colori gli consente di dimostrarsi un paroliere di prim'ordine. Ilario è un acuto osservatore delle pieghe della realtà, un poeta disincantato ma non ancora cinico. Quando trova l'andatura, poi, si dimostra un piccolo Piero Ciampi'


BLOW UP (Piergiorgio Pardo, Ott 2014)_'Ilario ritorna con un disco ancora più a fuoco e ancora più ricco di una grande varietà di umori, che rende giustizia all'indubbia capacità dell'autore di raccontare il quotidiano in tutte le sue sfumature... La conferma di un sincero talento'.



INTERNAZIONALE (Playlist di Pier Andrea Canei)'...viene in mente un pezzo dell'album Bellapresenza (Irpinia ndr), uscito qualche mese fa: un andamento alla Eleanor Rigby, memorie amare e la voce da neo_Faber torinese per il sisma e il suo sciame di abusi italiani. Ehi, però è uno bravo e quando gli va sa anche sorridere.'


XL REPUBBLICA ('Musica in movimento' di Corrado Zunino, Feb 2011)_"A Torino si è formata una corrente cantautorale che ha sostituito i sound system come sfondo pulsante delle rivolte e ha creato un mutuo soccorso di artisti che, "minoranza d'autore", canta i figli di papà che vivono nei centri sociali e le inettitudini dei post-giovani incapaci di inventarsi un'idea di futuro. Tra loro Ilario Rosso, cantautore del quartiere San Salvario, con la sua Situazione...."


BLOW UP (ITALIAN EMBASSY - report del MEI 2010 di Enrico Veronese)_"..un pasto frugale … ha favorito l’incrocio con Ila Rosso, insegnante precario e chansonnier folk di area Perturbazione che ha avuto buon gioco a presentarsi nella zona topica (e al momento giusto, vien da dire) con l’acustica e l’ironia antiborghese dei forti, la canzone antica della donnaccia capace di schiaffare in metrica un linguaggio accattivante che non le manda a dire, proprio à la Ottavo Padiglione."


TORINOSETTE (La Stampa) : "...Ila Rosso e La Situazione con la sua musica d'autore pungente e a tratti stravagante e ironica, che si è aggiudicato nel marzo scorso il primo posto nelle selezioni di Italia Wave Love Festival."

IL SECOLO XIX (Carlo Alessi): "..uno dei musicisti più interessanti e promettenti in circolazione"

ROCKOL : "...irriverente menestrello con il gusto per l'invettiva. Molto convincente, richiama la scena cantautorale "classica" nello stuzzicare i borghesi, nelle sue canzoni."


RADIO KAOS ROMA (AliAli) : "...Ila rosso è una formazione di musicisti capitanata dalla nuova e quantomai promettente figura cantautorale di Ilario Rosso. Questo è il nome di una delle (fortunatamente) molte penne di qualità che la nuova generazione di artisti italiani ha regalato alla musica nostrana che potrebbe tranquillamente seguire nella lista nomi di tutto rispetto come Dente, Brunori SAS, Alessandro Mannarino e così via.'... 'Musicalmente eclettico, sfoggia uno stile caratterizzato da una leggera consistenza e girovaga con disincantata ironia, come un De Gregori novello o un Gaber acerbo, tra i generi musicali più diversi con richiami qui al jazz, lì al rock e altrove al folk, aprendosi persino al rap con il featuring con Dargen D’Amico. Ila Rosso è un artista che racchiude in sé tutte le caratteristiche del cantautore contemporaneo che assorbe la tradizione precedente rinnovandola in chiave moderna e aprendosi alle suggestioni più varie."


ITALIAWAVE LOVE FESTIVAL : "Contro tendenza, la lontananza dagli stereotipi dell’attuale scena indie permette a questo progetto di distinguersi dalla massa contemporanea. Accenti tipicamente cantautorali, con influenze dalla musica classica alla nenia popolare, passando per lo swing, il liscio, il tango e la ballata; questo è Ila Rosso."

La STAMPA EXTRA : "....Testi stravaganti e mai banali, finezza compositiva e toni tra il malinconico e l’ironico sono i segni distintivi di un gruppo fuori dagli schemi della produzione indie, tra le più belle realtà del panorama musicale torinese".

IL "PICCOLO" di Alessandria_"...racconta con ironia le contraddizioni della civiltà industriale."

LE PAGINE SCURE (Di D. De Seppo)_"... ci troviamo di fronte ad un gran personaggio. Ironico, frizzante, sboccato senza essere volgare, gradevole, caustico, riciclatore di linguaggi giovanili o pseudogiovanili che raramente riscontriamo nel linguaggio medio delle canzoni di solito costituito da un italiano artefatto. Ila Rosso voce ufficiosa di noi altri giovani torinesi spaesati, pinzati in quello stretto confine tra la disco truzza e il centro sociale pankettuso. Insomma uno di quei cantautori che ne hanno per tutti, di quelli che con apparente leggerezza ci danno tanto da pensare."

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